Aloe vera: coltivazione e cura della pianta in casa e in giardino

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Se siete alla ricerca di una pianta semplice da coltivare ma che allo stesso tempo possiede molteplici proprietà, soprattutto curative, l’aloe vera potrebbe fare al caso vostro. Non solo ha un aspetto piacevole, con le sue lunghe foglie verdi carnose, ma è anche la pianta grassa del benessere per antonomasia. Da millenni infatti si conoscono le sue proprietà benefiche, antinfiammatorie e cicatrizzanti, tanto che un papiro dell’Antico Egitto, risalente al 1500 a.C., cita l’aloe vera come rimedio per risolvere problemi cutanei e come vero e proprio segreto di bellezza per le donne dell’epoca. Caratteristiche che si sono tramandate nei secoli, fino a esplodere negli anni ’50, quando è stata definitivamente riscoperta grazie alla crescita esponenziale di prodotti biologici e vegetali immessi sul mercato. Vediamo insieme tutte le informazioni e i consigli utili per poter veder fiorire una bellissima pianta di aloe vera in casa o in giardino.
Se siete alla ricerca di una pianta semplice da coltivare ma che allo stesso tempo possiede molteplici proprietà, soprattutto curative, l’aloe vera potrebbe fare al caso vostro. Non solo ha un aspetto piacevole, con le sue lunghe foglie verdi carnose, ma è anche la pianta grassa del benessere per antonomasia.

Coltivazione aloe vera

Da dove vengono le piante di aloe?

L’aloe appartiene alla famiglia delle Asphodelaceae e il genere comprende circa 200 specie originarie dell’Africa australe, del Madagascar, dell’Arabia, delle Canarie e dell’India, ma le più note e apprezzate sono l’aloe vera (la più diffusa e utilizzata), l’aloe barbadensis, l’aloe arborescens, l’aloe saponaria e l’aloe aristata. Non si sa con certezza quale sia l’origine del suo nome: alcuni studiosi pensano che “aloe” derivi da “als” o “alos” che in greco significa “sale” (forse a indicare il sapore acre del succo che si estrae), altri pensano che derivi da “alloeh”, una parola araba che significherebbe “brillante sostanza amara”. In ogni caso, la sua introduzione in Europa risale a epoche antichissime e inizialmente fu apprezzata come pianta medicinale e, solo in seguito, venne utilizzata come pianta ornamentale.

Caratteristiche principali della pianta di aloe vera

L’aloe è una pianta quasi sempre priva di fusto, che può raggiungere 1 o 1,5 metri di altezza, formata da un ciuffo di foglie basali di colore verde intenso da cui si innalza una bellissima infiorescenza a pannocchia. Le foglie di aloe vera sono carnose, sottili e lunghe, talvolta spesse e a sezione triangolare, altre volte incavate con margini dentati e spinosi; il colore può variare dal verde più o meno intenso al glauco (tra il celeste e il verde) al grigio chiaro; spesso possono essere maculate, striate o sfumate di bianco e avorio. I fiori, piccoli e tubolari, sono raccolti in pannocchie molto vistose e decorative colorate per lo più di giallo e rosso.

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Dove tenere la pianta di aloe in casa: coltivazione e cura

I punti di forza dell’aloe, che la rendono una pianta semplice da coltivare in appartamento, sono diversi: può rimanere in un vaso, senza necessità che venga trapiantata in giardino, non necessita di particolari cure, è pressoché perenne e ben si adatta al chiuso, proprio perché deriva da zone con clima tropicale. Inoltre riesce ad assorbire diverse sostanze dannose, come la formaldeide e il benzene, e ha un continuo rilascio di ossigeno, ecco perché si potrebbe tenere anche in camera da letto. Si tratta quindi di una pianta succulenta bella da vedere ma anche utile per mantenere pulito l’ambiente e l’aria che respiriamo In generale, le specie più indicate per essere coltivate in casa sono: variegata, brevifolia, humilis, striata, marlothii, Melanacantha, microstigma, aristata, plicatilis, zebrina, haemanthifolia, suprafoliata, bakeri, saponaria.

Esposizione migliore per l’aloe in vaso

La pianta di aloe vera non pretende necessariamente di essere esposta direttamente alla luce del Sole, ma deve comunque vivere in un ambiente uniformemente luminoso. L’ideale sarebbe riuscire a collocarla vicino a una finestra esposta a sud perché riceverebbe i raggi solari per tutto l’arco dell’anno, ma l’aloe vera si adatta bene anche all’esposizione della luce artificiale delle lampade di casa. Farle prendere luce in modo costante significa permetterle di crescere in modo costante e quindi assumere una forma anche più armoniosa e proporzionata. Invece la poca luce o la luce incostante (dovuta magari al continuo spostamento del vaso da una parte all’altra dell’appartamento) porterebbero l’aloe vera a crescere troppo in altezza e a sviluppare foglie molto lunghe che, con il passare del tempo, inizierebbero a cambiare colore, passando dal verde al giallo.

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Qual è la temperatura ideale per l’aloe vera al chiuso?

La temperatura dell’appartamento deve essere costante e non subire bruschi cambiamenti: l’ideale è che si attesti tra i 18 e i 25 gradi, ma in ogni caso è importante che non scenda mai al di sotto dei 7 o 5 gradi perché l’aloe non sopporterebbe temperature così rigide.

Concimazione dell’aloe in vaso: terriccio e fertilizzante da usare

Un altro consiglio per aiutare la pianta di aloe a crescere è utilizzare concimi ricchi di potassio, mentre si può utilizzare del fertilizzante solo una volta all’anno, poco prima della primavera oppure in estate (da evitare l’inverno perché la pianta entra in una sorta di letargo). Se si coltiva la pianta per utilizzare il suo gel, si può prendere un’ulteriore precauzione scegliendo dei concimi biologici oppure della semplice cenere come rimedio naturale. Esistono in commercio comunque dei concimi naturali da diluire nell’acqua oppure si possono usare dei compost o sostanza organiche da mischiare con il terriccio. Non esiste una regola vera e propria che dica se e quando concimare l’aloe vera: se la pianta stenta a crescere e i suoi colori sono spenti allora ha senso intervenire dandole un sostegno, altrimenti si può anche evitare la concimazione.

Come e quanto innaffiare l’aloe vera a seconda delle stagioni

L’annaffiatura dell’aloe dipende molto dal periodo dell’anno: in autunno e inverno si può innaffiare una volta al mese (in quanto la pianta entra in una sorta di stato di dormienza), mentre in primavera ed estate una volta alla settimana. In ogni caso è bene, prima di innaffiare, controllare che il terreno sia asciutto del tutto, in quanto un’eccessiva irrigazione potrebbe indurre a possibile marciume delle foglie. Per evitare questo problema la tecnica più semplice è quella di osservare il terreno prima di procedere con l’irrigazione e assicurarsi che sia totalmente asciutto (se volete esserne certi, basta inserire un dito nella terra per capire se è ancora umida oppure no). Per chi volesse invece ricorrere a della strumentazione vera e propria per fare queste verifiche, si consiglia l’acquisto di una sonda di umidità.

Substrato e rinvaso: come fare con l’aloe vera

Il terreno da utilizzare per l’aloe vera deve essere molto sabbioso, formato da tre parti di sabbia e una parte di terra da giardino, con uno strato di ghiaia sul fondo, per favorire il drenaggio dell’acqua. Per evitare che l’acqua ristagni, è consigliabile anche che il vaso abbia una base bucherellata. La pianta, di anno in anno, tenderà ad aumentare di volume quindi, dopo circa 2 o 3 anni, potrebbe essere necessario effettuare il primo rinvaso, mentre negli anni successivi crescerà più lentamente quindi anche il rinvaso sarà più tardivo. Si consiglia comunque di effettuarlo in primavera e di rinnovare tutto il terriccio quando si cambia il vaso. Non necessita invece di alcuna potatura, ma si devono eliminare le foglie avvizzite o danneggiate con un coltello ben affilato.

Dove piantare l'aloe vera in casa

Dove posizionare l’aloe in giardino: coltivazione e cura

Se decidete di coltivare la vostra pianta di aloe all’aperto avete due possibilità: o in vaso (la scelta spesso più praticata in generale e ovviamente l’unica possibile se avete un terrazzo) oppure in pieno campo. In entrambi i casi si può ottenere una bella pianta di aloe vera, in salute e rigogliosa che probabilmente vi regalerà anche la sua coloratissima fioritura: l’importante è seguire alcune indicazioni fondamentali che ora vi forniremo.

Dove piantare l’aloe vera in giardino?

Innanzitutto è fondamentale la zona nella quale ci si trova, ricordando che l’aloe predilige comunque una posizione costante alla luce, anche se tollerano comunque aree a mezza ombra: con un clima mite e temperato (come al centro e sud Italia) si può tranquillamente scegliere di piantare nel terreno, con l’accortezza di somministrare, preferibilmente nel mese di ottobre, del solfato di potassio che la aiuterà a resistere al freddo; con un clima più rigido (al nord Italia) è importante scegliere una posizione che sia il più soleggiata possibile durante tutto l’anno, lavorando il terreno aggiungendo della sabbia e, in fondo alla buca, dell’argilla espansa. In generale, si adatta a tutti i terreni, anche aridi, pietrosi e rocciosi.

Di quanta acqua ha bisogno l’aloe vera?

Non solo il freddo, ma soprattutto l’acqua abbondante rappresenta un grosso problema per la salute dell’aloe vera che teme troppa umidità e i ristagni d’acqua. Per proteggerla dall’umidità è utile inserire nel terreno della sabbia per rendere il suolo più drenante oppure prevedere delle pendenze formate da accumuli di terra intorno alla pianta che agevolino l’acqua abbondante a scorrere via.

Concimazione dell’aloe vera all’aperto

Se coltivata all’esterno, l’aloe non necessita di una particolare concimazione. Tuttavia, una volta all’anno si può utilizzare un concime a base di potassio. La cosa più utile in realtà sarebbe prestare attenzione al terreno che non solo deve essere drenante, ma possibilmente acido. La concimazione non deve avvenire d’inverno perché in quel periodo dell’anno l’aloe entra in una sorta di letargo, quindi sarebbe inutile darle più nutrienti di quelli di cui necessita.

Aloe vera: protezioni per l’inverno

All’aperto, diventa fondamentale proteggere l’aloe vera dalle gelate invernali e dai venti freddi. Se la pianta si trova in vaso, si consiglia di portarla in casa o in una serra all’inizio dell’autunno, prestando particolare attenzione quando la si riporterà fuori in primavera ed evitando di esporre le foglie subito alla luce solare, in quanto saranno più sensibili. Se invece l’aloe è interrata si può ricorrere alla sua protezione tramite i teli o i cappucci in tessuto-non tessuto appositi, fatti di materiale isolante, ma anche traspirante.

Quali sono i parassiti e le malattie dell’aloe vera?

Difficile che l’aloe vera venga attaccata da insetti, tuttavia, in condizioni di stress, potrebbe essere presa di mira da cocciniglia o dal ragnetto rosso (soprattutto sui balconi particolarmente assolati). La prima opzione è agire utilizzando un batuffolo di cotone con alcool denaturato per eliminare gli insetti e, solo se non dovesse funzionare, allora si dovrebbe ricorrere a insetticidi (meglio naturali, come l’olio di neem, che chimici).

Come risolvere i problemi più comuni nella coltivazione dell’aloe vera

Nel corso della coltivazione dell’aloe vera potrebbero verificarsi alcune anomalie sulla pianta. Vediamo i casi più comuni e come poterli risolvere. Un’eccessiva irrigazione a lungo andare porta la pianta ad avere il gambo e le foglie mollicci e marroni: se viene intaccato il gambo allora va tagliato appena sopra la parte danneggiata e ripiantato per fargli mettere di nuovo radici, se invece il gambo è sodo e quindi sano allora basta eliminare le foglie che stanno marcendo tagliandole di netto. Al contrario, se la pianta non riceve acqua a sufficienza le foglie risulteranno secche e marroni: in questo caso basta prestare più attenzione a un’irrigazione più regolare. Infine, se la pianta non risulta corpulenta e bella polposa ma molto sottile probabilmente non riceve luce a sufficienza, dunque basterà avvicinarla a una fonte luminosa per risolvere il problema.

Utilizzi e benefici della pianta di aloe vera

Abbiamo già detto quanto l’aloe vera sia una pianta dalle molteplici facoltà. Ora scopriamo nel dettaglio perché e come usufruire delle sue caratteristiche benefiche. E’ dalle foglie che si estraggono i due componenti principali utilizzati per sfruttare le sue proprietà: il gel e il succo di aloe vera.

Curiosità sull’aloe vera

Un tempo si riteneva che le spine delle foglie dell’aloe avessero il potere di tenere lontani gli spiriti maligni o almeno di scacciare i nemici dalla casa: per questo motivo l’aloe veniva collocata preferibilmente all’ingresso dei giardini. Sempre per questo motivo, nell’Antico Egitto, veniva anche collocata nelle tombe dei faraoni per facilitare il passaggio dei morti nell’aldilà, favorendo così anche la credenza popolare che l’aloe fosse la “pianta dell’immortalità”. Un’altra leggenda legata alla cultura egizia racconta di come la regina Cleopatra era solita utilizzare il gel dell’aloe vera come trattamento di bellezza.

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