Come coltivare e prendersi cura del Baobab

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L' Adansonia, conosciuto anche come “Baobab”, è un gigante affascinante che cattura l'immaginazione con la sua silhouette iconica e la sua storia millenaria. Originario dell'Africa e dell'Australia, questo colosso vegetale non solo vanta una bellezza esotica, ma offre anche una serie di benefici per l'ambiente e per l'uomo. In questo articolo, ci immergeremo nel mondo del Baobab, scoprendo i segreti per coltivare e curare questo gigante gentile nelle vostre case (e se avete spazio e clima adatto anche in giardino!). Vi guideremo attraverso le diverse fasi: coltivazione,consigli pratici su irrigazione, concimazione, potatura e gestione delle malattie.

L’ Adansonia, conosciuto anche come “Baobab”, è un gigante affascinante che cattura l’immaginazione con la sua silhouette iconica e la sua storia millenaria. Originario dell’Africa e dell’Australia, questo colosso vegetale non solo vanta una bellezza esotica, ma offre anche una serie di benefici per l’ambiente e per l’uomo.
In questo articolo, ci immergeremo nel mondo del Baobab, scoprendo i segreti per coltivare e curare questo gigante gentile nelle vostre case (e se avete spazio e clima adatto anche in giardino!). Vi guideremo attraverso le diverse fasi: coltivazione,consigli pratici su irrigazione, concimazione, potatura e gestione delle malattie.

Preparatevi ad abbracciare la natura selvaggia e ad arricchire il vostro spazio verde con un tocco di Africa!

Le origini e le specie del Baobab

Il Baobab è la pianta più famosa al mondo: imponente e spettacolare, dalle dimensioni maestose, conosciuto per le sue molteplici proprietà, utilizzate tanto dall’industria alimentare quanto quella cosmetica.

Le origini

Il baobab è una pianta nata milioni di anni fa in Africa orientale, è una specie preistorica che precede l’uomo e la divisione dei continenti, con i primi esemplari che risalgono a oltre 200 milioni di anni fa. Originario della savana africana, il Baobab è simbolo di vita e positività in un paesaggio dove il clima è estremamente secco e arido.
Successivamente i suoi semi si dispersero in altre parti del mondo generando nuove specie. Si tratta di un albero conosciuto per le sue grandi dimensioni e la sua incredibile longevità.

Le specie e il nome

Il nome scientifico è Adansonia digitata, ed è una pianta della famiglia delle Malvacee (sottofamiglia Bombacoideae). Il genere Adansonia, è diviso in nove specie. Sei delle nove specie di baobab sono originarie del Madagascar, due specie sono originarie dell’Africa continentale e dell’Arabia e solo una delle nove specie è originaria dell’Australia. Il Baobab e’ comunque soprattutto un albero che rappresenta l’Africa, dove si è maggiormente diffuso nei secoli.
Oggi lo troviamo in paesi africani quali: il Mali, lo Zimbabwe, la Repubblica Centrafricana, il Madagascar, il Kenia e la Tanzania e Zanzibar naturalmente!
Il suo nome comune Baobab, invece, deriva dall’arabo buhobab, “che ha molti semi”, un’espressione utilizzata secoli fa al Cairo dai commercianti che vendevano i frutti di questo albero.

Caratteristiche principali del Baobab

Il Baobab è in grado di arrivare a 10-20 m di altezza, e possiede un tronco particolarmente largo che raggiunge anche 8-15 m di diametro, avente una consistenza spugnosa all’interno e più fibrosa all’esterno. Oltre alle dimensioni anche la sua forma è estremamente peculiare.
È un albero longevo, tanto che gli esemplari più grandi raggiungono i 400 anni di età, per alcuni studiosi anche 1000 anni.

Il tronco e le radici

Il suo tronco (la sua riserva d’acqua) è a “forma di botte” e ha una chioma relativamente ridotta, la sua corteccia è liscia e spessa circa 2,5 centimetri di colore marrone o anche di un bel grigio chiaro tendente alle sfumature del rame. Quello che colpisce maggiormente è la dimensione del diametro del tronco che, negli esemplari coltivati in natura, raggiunge i 10 m. e più.
Circa il 70% di massa totale del tronco è costituita da acqua, il suo aspetto è quello di una struttura gonfia e spugnosa, anche se piuttosto duro al tatto.
Gli alberi maturi hanno delle cavità così ampie che in passato venivano utilizzate dagli uomini come uffici postali o addirittura prigioni!
Quando l’albero è ancora giovane, il tronco, se si danneggia, è in grado di produrre uno o due steli che cresceranno come tronchi principali.
Le radici del Baobab sono fonte di leggende e storie affascinanti che vedremo nel capitolo curiosità.
Le radici del baobab africano si sviluppano, alla sua nascita, da una prima piccola radice da cui si sviluppano col tempo tante altre radici laterali. Il sistema radicale della pianta non arriverà quasi mai troppo in profondità, pur diventando molto fitto ed esteso affinché possa assorbire tutta l’acqua piovana disponibile. Le radici del Baobab sono esposte e sono visibili sulla superficie quando il terreno ha subito un fenomeno di erosione.

I rami e le foglie

I rami del Baobab vicino al tronco sono più spessi, e tendono ad assottigliarsi verso l’estremità.
Le foglie in genere sono semplici, munite di altre piccole foglioline poste in modo alternato sui rami o anche su alcune sporgenze del tronco; hanno forma ovale o allungata. Più precisamente una foglia matura è composta da un minimo di 4 fino a un massimo di 9 foglioline, le quali possono portare l’intera foglia a un diametro di 20 cm. Le foglie cadono durante la stagione secca e gli alberi rimangono rigogliosi solo cinque mesi l’anno.

I fiori e i frutti

La fioritura della pianta di Baobab avviene durante la stagione dell’anno più piovosa, ovvero quella che va da novembre a gennaio. L’albero produce fiori, molto particolari ed affascinanti dall’odore intenso, che tendono verso l’alto, solitari o a coppie, grandi dal diametro di 10-20 cm e di un bel colore bianco. I fiori sbocciano di notte e rimangono aperti solo circa 18 ore, dopo di che i petali cadono. Nelle aree secche un baobab può impiegare anche 200 anni prima di produrre qualche fiore. Mentre questo tempo si riduce a 23 anni se l’albero viene innaffiato regolarmente ogni giorno.
I frutti sono ovali o cilindrici, legnosi all’esterno, polposi all’interno e contenenti diversi semi. Il frutto è composto da uno strato esterno (detto epicarpo) legnoso, molto resistente a forma di capsula, coperto da una peluria giallo-verde e da una parte interna (detta endocarpo) che costituisce la polpa del frutto.
Il frutto di baobab, dalla polpa commestibile, è un vero e proprio concentrato di vitamina C e viene utilizzato in medicina da secoli per curare problemi gastrointestinali, febbre e malaria ma anche come ricostituente.

Coltiva il tuo Baobab

Come prendersi cura del Baobab

In Europa il Baobab è coltivato in vaso, ha uno sviluppo molto lento, e in genere mantiene misure al di sotto dei 150-200 cm di altezza. Può prosperare in casa o in terrazzo.

Qual è la temperatura ideale per la pianta di Baobab

Il Baobab, vista la sua origine, ha bisogno di climi caldi e di luminosità. Si consiglia di lasciarlo esposto direttamente ai raggi del sole; in inverno non va lasciato in luoghi con temperatura al di sotto dei 15°C. D’inverno vengono quindi tenuti in casa o in serra.

Quanto bagnare il Baobab

La pianta di baobab è in grado di immagazzinare molta acqua al suo interno (nel tronco), tanto da diventare una riserva idrica, per tale motivo è di facile coltivazione; va innaffiata circa due volte a settimana nel periodo vegetativo, avendo cura di evitare che si formino dei ristagni idrici. In particolare, è la consistenza spugnosa della corteccia dell’albero di Baobab che è in grado di incamerare l’acqua che sarà estremamente utile durante i periodi di siccità, mentre la larga cavità interna del tronco può divenire un vero e proprio serbatoio d’acqua.

Concimazione e terriccio per il Baobab

Per coltivare un Baobab rigoglioso si consiglia di somministrare, nel periodo primaverile ed estivo, ogni 15 o 20 giorni del concime specifico; mentre in inverno è opportuno sospendere così da evitare la nascita di tessuti nuovi, che risulterebbero comunque poco resistenti al freddo. Fate attenzione, sempre d’inverno, alle malattie fungine, che si sviluppano con più facilità durante tale periodo.

Il terriccio più adatto è sciolto e molto ben drenato, non troppo ricco di materia organica. A fine inverno è consigliato rinvasare gli alberi, ogni due tre anni.

Prenditi cura del tuo Baobab

Curiosità e leggende sul Baobab

Curiosità: i suoi molteplici utilizzi

Il Baobab considerato il famoso e leggendario albero africano simboleggia resistenza, eternità, potenza e fertilità. Adatto come regalo simbolico e di grande pregio. Di questa pianta non si spreca nulla ! Il suo frutto è commestibile come anche le sue foglie. Le tribù africane si nutrono delle foglie cotte come spinaci o inserite nelle zuppe. Il vantaggio è che possono essere conservate secche per molti mesi prima di essere mangiate. Hanno un alto contenuto di aminoacidi, vitamine e minerali e sono un ottimo mangime per animali. Il legno poroso e leggero è adatto per la costruzione di canoe e cestini. Le fibre della corteccia sono adatte a realizzare corde resistenti, spaghi e tessuti. In Australia il baobab è chiamato “bottle tree” (ossia albero bottiglia), sempre per via della sua strana sagoma. Da noi è conosciuto anche come “Albero della Vita” o “Albero Magico” o “Albero Farmacia“ non solo perché è antico simbolo di fertilità e longevità, ma anche per la sua leggendaria capacità di dare riparo e cibo a un intero villaggio. Infine, gli utilizzi di tutte le sue parti – dalla polpa del frutto, ai semi e alle foglie, fino al legno e alle radici – sono davvero straordinari.

Le leggende del Baobab

Ci sono tre leggende che spiegano la strana forma del Baobab. La prima narra che il Baobab fu uno dei primi alberi creati da Dio, ma quando vide la palma, creata subito dopo di lui, slanciata verso il cielo piagnucolò perché voleva esser anche lui alto come la palma. Nonostante il Creatore lo assecondò subito facendolo crescere come da suo desiderio, il Baobab, non contento, continuò a lamentarsi perché voleva una fioritura bella e ricca come altre piante; Dio lo ascoltò nuovamente e gli donò dei fiori meravigliosi. Poi il Baobab protestò ancora perchè non aveva frutti e fu in questo momento che Dio perse la pazienza e sradicò il Baobab dal terreno lanciandolo con la chioma in giù e le radici per aria. La seconda leggenda narra che quando Dio creò la terra, assegnò una pianta ad ogni animale. Il Baobab toccò alla iena la quale, disgustata da quello che evidentemente le sembrava un albero senza alcuna utilità, lo gettò via. Ed il Baobab atterrò capovolto, con le radici verso il cielo. La terza leggenda o mito narra che il Baobab era un albero molto superbo, convinto di essere il più bello di tutti e si prendeva gioco delle altre piante. Gli Dei, irritati da questo suo comportamento, lo sradicarono e lo capovolsero, così il Baobab si ritrovò con i rami al posto delle radici e non potè più vantarsi!

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