Come proteggere le piante grasse in inverno

Come proteggere le piante grasse in inverno

Molte piante grasse sopportano temperature inferiori ai -10°C purché al riparo dalla pioggia e con bassi livelli di umidità ambientale, ma altre piante grasse e succulente sono originarie di aree dove il clima è sempre talmente mite che fanno fatica a sopportare temperature inferiori ai 5-6°C.

Il pericolo dell’umidità

Uno dei maggiori problemi durante l’inverno è l’umidità.  Bisogna infatti fare attenzione anche alle piante grasse resistenti al freddo che possono rimanere all’aperto soltanto se il terreno è molto drenante, ben secco e asciutto, senza acqua in eccesso!

In sintesi, possiamo dire che le piante resistenti al gelo vengono rovinate d’inverno dall’acqua presente nel terreno ed in contatto con le radici della pianta; mentre le piante poco resistenti al gelo vengono rovinate anche solo da una raffica di vento freddo. Appena arriva l’inverno dunque bisogna ridurre notevolmente l’irrigazione e con le prime gelate smettere di bagnarle.

Perché le piante grasse muoiono con il gelo

Se il terreno è gelato farà probabilmente gelare le radici portando alla necrosi (morte delle cellule). L’acqua contenuta nel fusto, nelle foglie o nelle radici gelando si gonfia e di conseguenza è quasi come se esplodesse al suo interno. Le parti della pianta diventeranno mollicce e flosce, e in seguito degenerano in tessuti necrotici, scuri e marci. A questo punto ovviamente non potrete più far nulla per proteggere la vostra pianta: quindi un primo passo, semplice, ma talvolta sottovalutato è quello di munirsi di termometro per controllare e valutare le temperature minime.

Come salvare le piante grasse danneggiate dal freddo

Se è la prima volta che capiti su questo blog ed hai letto in ritardo il nostro articolo non riuscendo a prevenire i danni del gelo per le tue piante, non preoccuparti proviamo a salvarle assieme.

Nel caso in cui la tua pianta grassa sia stata esposta poco al freddo e di conseguenza abbia soltanto alcune parti morbide e maculate di scuro, prova a salvarla. Dovrai asportare solo la parte rovinata con un coltello affilato e pulito, possibilmente sterilizzato. E’ meglio sterilizzare il coltello ad ogni taglio o almeno da pianta a pianta in quanto nelle parti rovinate dal gelo possono essersi sviluppate malattie batteriche o fungine. Le tue piante grasse potranno con il tempo germogliare nuovamente attorno alla ferita causata dalla potatura, tornando belle e sane.

Come proteggere le piante grasse dal freddo

Tessuto non tessuto (TNT) sulle piante

Uno dei sistemi più semplici per tutte le piante grasse coltivate in piena terra è l’utilizzo del tessuto non tessuto traspirante ed idrorepellente, che riesce a proteggere dal gelo senza ostacolare la traspirazione e la fotosintesi. Il tessuto non tessuto va messo all’arrivo del freddo e rimosso in primavera, quando dovrete ricordarvi che gli aculei delle piante grasse possono impigliarsi nel tessuto, il quale va pertanto rimosso con cautela per non danneggiare la pianta. In alcuni casi, a seconda delle piante, si raccomanda di scoprire le piante durante il giorno in modo che possano ricevere aria e luce.

Il TNT è un ottimo materiale isolante, perfetto per proteggere le piante dalla neve e dal gelo, ed è anche utilissimo per la pacciamatura.

La pacciamatura del terreno

Un altro sistema molto usato è la pacciamatura, si tratta di una pratica utilissima e semplice da organizzare. Pacciamare significa ricoprire il suolo libero attorno alle piante con del materiale naturale o plastico, in tal modo lo strato coprente il terreno costituisce una barriera fisica alla dispersione del vapore/calore. In altri termini il pacciame protegge le radici delle piante dalle temperature gelide ed agisce da isolante, trattenendo il calore e l’umidità nel suolo.

Il materiale del pacciame può essere costituito anch’esso da tessuto non tessuto oppure da teli in polietilene od anche da teli neri di plastica che protegge dal freddo senza trattenere umidità. La pacciamatura però più consigliata dagli agronomi è quella fatta con foglie secche, paglia, corteccia di pino, in quanto questi materiali costituiscono un perfetto isolante termico e mantengono il terreno a una temperatura lievemente superiore rispetto a quella dell’aria, a beneficio dell’apparato radicale. Attenzione se usate teli in polietilene ricordatevi di forarli per la traspirazione. Se invece avete scelto di utilizzare del materiale naturale, distribuitelo sul suolo fino a creare uno strato alto circa 5 cm

Una volta applicata la pacciamatura si consiglia di ridurre al minimo le irrigazioni e si raccomanda di mantenere asciutto il terreno. Un altro dei vantaggi della pacciamatura è di prevenire la crescita delle erbe infestanti.

Le piante grasse poste in terrazzo: come ripararle dal freddo

Quando le temperature iniziano ad abbassarsi, alcuni dei vasi di piante grasse, esposti in terrazzo, potrebbero non gradire la variazione climatica. Dovete scegliere se portali in casa o se applicare al terreno del vaso la pacciamatura.

Se decidete di portare le vostre piante grasse all’interno della casa dovrete stare attenti alla possibile scarsità di luce, posizionate le vostre piante vicino a una finestra oppure utilizzate delle lampade a LED, che, oltre al loro consumo minimo, emanano una luce ottimale per permettere la corretta crescita delle piante. Le piante grasse che avete portato in casa si comporteranno come un essere magico in stato di semi riposo e si risveglieranno quando le riporterete all’esterno all’arrivo della primavera.

In inverno bisogna concimare le piante grasse ?

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare la concimazione (anche se di base rafforza la pianta) non andrebbe effettuata durante l’inverno o comunque quando c’è già il gelo. Ovviamente il discorso cambia se avete ritirato in casa le vostre piante grasse e comunque vi sembrano sofferenti. Considerando che in casa non c’è il gelo ma ovviamente una temperatura più mite data dal riscaldamento, potete pensare di procedere a concimare le vostre piante. Ricordate di non posizionare del concime sul terreno ma di mescolarlo con l’acqua per l’irrigazione.

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